Co-processore ARM nei futuri MacBook Pro

Co-processore ARM nei futuri MacBook Pro

Apple avrebbe allo studio l’inserimento di co-processori ARM nei propri MacBook Pro per ridurre i consumi energetici.

L’indiscrezione proviene da Bloomberg a firma Mark Gurman, persona notoriamente ben informata sulle vicende di Cupertino grazie ad una serie di “agganci” ai piani alti della società.

Il chip in questione viene denominato internamente come T310 e sarebbe stato sviluppato durante lo scorso anno utilizzando l’architettura ARM, di cui Apple detiene l’utilizzo delle licenze.

Apple non è nuova all’utilizzo di chip basati su architettura ARM nei propri computer. Ricordo infatti che i nuovi MacBook Pro integrano il processore T1 per la gestione del Touch ID e dei dati per Apple Pay, che interagisce via software con il computer sfruttando un sistema proprietario, basato su di una versione ridotta del sistema operativo watchOS, che fa da tramite con macOS Sierra.

Nelle intenzioni di Cupertino tale processore dovrebbe funzionare in accoppiata ai processori Intel, entrando in azione quando sono richieste funzionalità a basso consumo energetico. Nello specifico, il processore T310 si occuperà di gestire il Power NAP, eseguendo diverse attività mentre il computer si trova nello stato di Stop. Tutto questo consumando pochissima energia rispetto a quanto accade con i processori Intel.

Il T310 sarà inoltre connesso ai componenti di storage e wireless, facendosi carico di alcuni compiti gestiti ora dalla CPU principale. Il suo debutto è previsto da Gurman per la fine dell’anno, all’interno del refresh della linea MacBook Pro nel 2017.

Questo nuovo chip potrebbe essere per Apple un altro passo nella direzione di un futuro, vaticinato già da tempo da alcuni analisti, in cui la società di Cupertino “divorzierà” da Intel. Apple progetta già dal 2010 in proprio le CPU della serie Ax, utilizzate negli iPhone e negli iPad. Il settore dei processori è inoltre uno dei più importanti negli investimenti a lungo termine dell’azienda di Cupertino. Arrivare a progettare e costruire in proprio i chip di cui ha bisogno, permetterebbe ad Apple di integrare in maniera ancora più profonda le funzionalità hardware e software, con ricadute positive sul controllo dei costi e delle tempistiche.

Per il momento, almeno, Apple non avrebbe comunque intenzione di abbandonare Intel per i portatili e le macchine desktop.

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