Una settimana alla WWDC 2015: cosa aspettarsi

Una settimana alla WWDC 2015: cosa aspettarsi

L’avvicinarsi dell’evento dedicato agli sviluppatori Apple è sempre preceduto da tutta una serie di rumors su quanto Apple annuncerà nel keynote di apertura. Cerchiamo di fare chiarezza su quanto si è scritto finora.

iOS 9

Partiamo dal sistema operativo per i dispositivi mobile di casa Apple. Come già scritto in precedenza, iOS 9 avrà come obiettivo principale il miglioramento della stabilità ed un forte focus sulla sicurezza. Ma ciò non fermerà del tutto l’introduzione di nuove caratteristiche. La nona incarnazione di iOS dovrebbe infatti introdurre il supporto al Force Touch, tecnologia introdotta originariamente con l’Apple Watch e poi estesa ai trackpad del nuovo MacBook 12″ Retina e nei “nuovi” MacBook Pro da 13″ e 15″. La tecnologia Force Touch dovrebbe infatti debuttare nei prossimi iPhone 6s ed anche sui nuovi iPad, entrambi attesi al debutto nel mese di Settembre.

Altra interessante funzione che dovrebbe introdurre iOS 9, secondo quanto riportato da Gurman su 9to5mac, è Proactive. Proactive sarà simile nel funzionamento a Google Now, presentando risultati delle ricerche effettuate dall’utente “su misura” rispetto alle abitudini dello stesso. Proactive imparerà pian piano le nostre abitudini, fornendo quindi le risposte più consone alle ricerche da noi effettuate. La nuova funzione si integrerà nel motore di ricerca Spotlight, che dovrebbe tornare ad essere riattivabile con uno swipe verso destra partendo dalla Home, come nelle versioni di iOS precedenti alla 7.

L’aspetto della schermata che comparirà prevederebbe la classica barra in alto con le funzionalità già conosciute e sotto verranno visualizzati contenuti provenienti principalmente dalle app, dai contatti e da Mappe.

Gli esempi riportati da Gurman sono piuttosto semplici, come un volo di cui vengono mostrati i dettagli, inclusi i possibili ritardi, e il biglietto virtuale memorizzato in Passbook, oppure il prossimo appuntamento con condizioni meteo e traffico. All’avvicinarsi degli eventi l’utente riceverà una notifica, evitando così dimenticanze. Per quanto riguarda le app e i contatti, Proactive farà i suoi promemoria imparando da ciò che si svolge sul dispositivo a determinati orari.

Se ad esempio si apre Twitter alle 7 del mattino, un pulsante specifico verrà visualizzato per l’accesso rapido. Se è di mio uso chiamare un amico alle 18 di ogni venerdì un altro pulsante mi permetterà di farlo con un solo tap. Molto interessante è invece il comportamento quando ci si trova nelle vicinanze di luoghi di interesse. Per i ristoranti verranno visualizzati gli orari di apertura, i menu se disponibili e le recensioni degli altri utenti. In altri casi entrerà in gioco anche l’app Mappe e una modalità chiamata “Cerca vicino a me”. La si potrà utilizzare sulla normale mappa bidimensionale, ma il meglio di sé lo darà puntando la fotocamera dell’iPhone sull’area in cui ci si trova per avere i nomi di tutti gli esercizi commerciali. Puntando poi espressamente su uno di questi si otterranno maggiori dettagli, incluse eventuali promozioni in corso.

Tutto quanto descritto sembra però non avere avuto ancora il via libera definitivo per iOS 9. La modalità fotografica di “Cerca vicino a me” è tra le prime indiziate a rimanere ai box, ma tutto il set previsto da Proactive potrebbe esserlo. Le opposizioni maggiori verrebbero da Kim Vorrath, Vicepresidente del Product Management per iOS e OS X, che preferirebbe un approccio più graduale, presentando ora solo l’essenziale e implementando a mano a mano che lo sviluppo procede e la qualità cresce. Vi sarebbero anche indecisioni sul nome finale della funzionalità, se utilizzare effettivamente il nome Proactive oppure presentare le varie parti come miglioramenti delle funzionalità esistenti. Tra una settimana vedremo cosa accadrà.

 

OS X 10.11

Secondo quanto già riportato, OS X 10.11 si concentrerà molto sulla correzzione dei bug, ottimizzazione e miglioramenti della sicurezza, come iOS 9.

In particolare, Apple sarebbe al lavoro su un nuovo sistema di sicurezza a livello kernel, chiamato “rootless”, che aiuterà a bloccare i malware e a proteggere i dati sensibili impedendo agli utenti di accedere ai file protetti sul loro Mac.

Apple potrebbe inoltre convertire molte applicazioni che sfruttano il protocollo IMAP per la sincronizzazione come Note, Promemoria e Calendario al proprio sistema iCloud Drive, migliorandone la comunicazione tra le stesse sui vari dispositivi e aumentandone la sicurezza.

Dovbrebbe inoltre essere introdotta la funzione “Trusted Wi-Fi”, che permetterà a Mac e dispositivi iOS la connessione a router wireless certificati senza ulteriori misure di sicurezza, mentre i router non attendibili avrebbero una connessione wireless pesantemente crittografata.

Oltre a queste novità “sotto il cofano” ce ne saranno anche alcune visibili all’utente.

L’applicazione Mappe dovrebbe essere aggiornato con l’introduzione delle informazioni di transito sui vari mezzi pubblici. Il sistema operativo dovrebbe inoltre introdurre un nuovo font di default, il San Francisco, lo stesso introdotto ed utilizzato dall’Apple Watch.

OS X 10.11 dovrebbe inoltre comprendere anche un centro di controllo che in origine era una caratteristica prevista già per OS X Yosemite. Il Centro di controllo dovrebbe includere comandi per la musica e le altre caratteristiche simili alla controparte su iOS, come l’accesso alla funzione Non disturbare, ed agli interruttori di attivazione/disattivazione di Wi-Fi e Bluetooth.

 

Hardware

Apple ha recentemente aggiornato le sue linee di computer, partendo dal MacBook Pro 13″ Retina e dalla linea Air, continuando con l’introduzione del nuovo MacBook 12″ Retina, fino al più recente aggiornamento dei MacBook Pro 15″ e l’ampliamento della linea iMac 5K.

Con queste premesse quindi non dovremmo vedere grosse novità alla WWDC per queste linee. La conferenza potrebbe però essere l’occasione per Apple per aggiornare i MacMini, fermi ancora alla quarta generazione dei processori Core, ed i MacPro, sostanzialmente invariati dal loro rinnovo radicale del 2013.

Appuntamento quindi tra una settimana, per scoprire cosa Apple ha in serbo.

 

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